Esperienze

Isole Borromee

Dai tempi del Grand Tour con letterati, artisti e teste coronate (da Stendhal a Hemingway, da Napoleone alla regina Vittoria) sino al giorno d’oggi, con matrimoni vip e centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, le Isole Borromee sono la maggiore attrazione del Lago Maggiore.

 

Da Casa Rampolina basterà che vi affacciate alla finestra per ammirarle, per visitarle dovrete invece recarvi all’imbarcadero di Baveno, Carciano o Stresa. Da qui il servizio di linea della Navigazione o, in alternativa, motoscafisti privati potranno condurvi sulle rive di questi gioielli.

Isola Madre

Una lussureggiante perla verde è incastonata al centro del Golfo Borromeo. Di proprietà della storica famiglia che diede i natali a San Carlo, l’Isola Madre è occupata quasi interamente da un giardino all’inglese ricco di piante e fiori esotici nel quale passeggiano pavoni e fagiani. Lo storico palazzo è attualmente sede di collezioni di bambole e porcellane.

Isola Bella

Più che un’isola appare quale un vascello d’eleganza. L’isola bella prende il nome dalla giovane constessa alla quale fu dedicata, Isabella d’Adda. In quella che potremmo definire la prua sorge il Palazzo Borromeo, il quale contiene sale riccamente arredate di opere d’arte ed eccezionali arazzi. La poppa è invece uno dei più stupefacenti esempi di giardino all’italiana.

Rimarrete incantati dallo scenografico anfiteatro, dalle dieci terrazze che uniscono rare specie vegetali e statue mitologiche, sino alla sommità, dove Amore cavalca un unicorno (simbolo della casata dei Borromeo).

Isola Superiore o “dei Pescatori”

Sorge a poca distanza dall’Isola Bella, con la quale è separata solamente da un breve tratto di lago e dallo scoglio della Malghera (o isolino degli Innamorati). L’Isola Superiore è nota come “dei Pescatori” perché ancora oggi le famiglie di pescatori professionisti del Lago Maggiore vivono su questa pittoresca isola.

Perdetevi tra le strette vie e tra le case colorate, fatevi tentare dall’acquisto di un souvenir o immergetevi nelle ristoratrici acque del lago.

Per info e costi:

isoleborromee.it

Giardini Botanici di Villa Taranto

Indicati da alcune testate come “i giardini più belli del mondo”, i giardini botanici di Villa Taranto a Verbania sono senz’altro un imperdibile luogo per chi ama ammirare come la natura, coniugata alla cura umana, possa generare incanto e bellezza. Villa Taranto sorge sul promontorio del Golfo Borromeo, noto come Castagnola, ed è ben visibile da Casa Rampolina sulla sponda opposta del Lago Maggiore.

I giardini di Villa Taranto sono raggiungibili in circa 20 minuti d’auto da Casa Rampolina seguendo la litoranea da Baveno verso Verbania. Il parco, aperto da metà marzo a inizio novembre, ospita oltre tremila esemplari di piante provenienti da ogni parte del mondo, terrazze, specchi d’acqua e ampi prati che si affacciano sul lago. Di particolare fascino, in aprile, la Settimana del Tulipano, colorata da decine di migliaia di bulbi fioriti.

Per info e costi:

villataranto

Villa Pallavicino

A due passi dalle rive del Lago Maggiore potrete scoprire un giardino all’inglese di oltre 15 ettari che ospita un parco zoologico. Al suo interno vi sono esemplari di lama, daini, canguri, lontre, zebre, fenicotteri, pappagalli e molte altre specie che vivono in habitat naturali.

Villa Pallavicino è una dimora ottocentesca situata lungo la litoranea, poco dopo l’abitato di Stresa in direzione di Belgirate. Dalla primavera all’autunno consente di scoprire un luogo incantato, passeggiando tra gli animali che vivono tra alberi secolari, piante esotiche, laghetti e fontane.

Per info e costi:

isoleborromee/parcopallavicino

 

 

Dal Mottarone al Lago Maggiore

Ammirare il panorama di sette laghi e le cime innevate del Monte Rosa e delle Alpi vallesane. Per farlo basta salire in vetta al Mottarone, il monte che sulle sue pendici ospita Casa Rampolina. Noi vi proponiamo di farlo con una gita in bicicletta o Mtb alla portata di tutti.

L’itinerario prevede la discesa da Casa Rampolina a Stresa (su strada o sentiero, secondo le capacità di ogni partecipante nel manovrare la bici), poi, raggiunta la stazione della funivia, si sale senza fatica fino alla cima del Mottarone. Dopo aver ammirato la vista mozzafiato, si sale in sella alla due ruote e si scende lungo la strada privata dei Borromeo tra larici, faggi, betulle e castagni. La soddisfazione che proverete a fine percorso sarà impagabile

 

Da lago a lago

Un affascinante itinerario da percorrere in bicicletta porta da Feriolo di Baveno, sul Golfo Borromeo, a Mergozzo, piccolo borgo alle porte della val d’Ossola che si specchia in uno dei laghi più puliti d’Europa (è vietata la navigazione a motore).

In circa 3 ore si completa un tragitto ad anello attorno al Monte Orfano con rientro a Feriolo. Si costeggiano le rive del fiume Toce (le cui acque un tempo servivano per trasportare verso Milano i blocchi del marmo di Candoglia con i quali si costruì il Duomo di Milano) e si attraversa la Riserva naturale del Fondo Toce.

 

Nel canneto e nelle zone circostanti si possono ammirare numerose specie di uccelli, pesci e rettili e piccoli mammiferi (tassi, faine, conigli selvatici). In primavera si possono inoltre ammirare le fioriture delle vicine coltivazioni di azalee, camelie e rododendri. Arrivati nel paese di Mergozzo si effettua una sosta per una bibita oppure un gelato.

L’intero giro è pianeggiante, mentre il tratto di rientro da Feriolo a Casa Rampolina è quasi interamente in salita, quindi praticabile con una E-Bike oppure da ciclisti con una buona preparazione sportiva.

 

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